CINE-TEATRO
SAN GIOVANNI BOSCO
Piazza Roma 4, 20060, Gessate -Milano-
Sala della comunità
Cineforum
GIOVEDI’ 15 OTTOBRE
CINEFORUM ORE 21.00
GIOVEDI’ 22 OTTOBRE
CINEFORUM ORE 21.00
GIOVEDI’ 29 OTTOBRE
CINEFORUM ORE 21.00
GIOVEDI’ 05 NOVEMBRE
CINEFORUM ORE 21.00
GIOVEDI 12 NOVEMBRE
CINEFORUM ORE 21.00
Davide è un uomo sulla trentina che vende libri usati in una
piazza romana. Un giorno si vede 'imporre' da un immigrato
nordafricano la presenza di un bambino del quale cerca
rapidamente di disfarsi. Facendolo, provoca un grave incidente
che fa sì che al pronto soccorso incontri un'adolescente
anch'essa immigrata ed incinta. Tutto quanto sino ad allora era
stato tenuto a distanza finisce con il divenire sempre più
presente.
...
In un futuro prossimo, a Yokohama, la coppia dei Komoto, che
ha tragicamente perso il figlio di sette anni Kakeru, decide di
avvalersi di REbirth, un programma pensato per le famiglie nella
loro situazione: riceveranno in prova gratuita un androide
guidato dall'intelligenza artificiale, con le fattezze e i ricordi di
Kakeru, destinato a diventare un surrogato in tutto e per tutto
del figlio perduto. Il padre Kensuke è inizialmente scettico,
laddove la madre Otone si affeziona istantaneamente al nuovo
Kakeru, scegliendo di vivere nell'autosuggestione. Finché una
visita della madre e della sorella non riportano Otone alla realtà,
mentre il nuovo Kakeru stringe segretamente amicizia con altri
suoi "simili".
1976, nel Cile che è appena passato sotto la stretta dittatoriale
di Pinochet dopo il colpo di stato. Aldo è un minatore esperto di
esplosivi che per sfuggire all'esercito decide di lasciare la
moglie e il figlio piccolo per scappare in Italia, a Torino. Con lui
c'è l'amico Chapa, e i due cercano di ricominciare trovandosi un
lavoro in fabbrica. Ma Torino, e l'Italia tutta, è a sua volta scossa
dalle tensioni degli anni di piombo, e Aldo finisce per entrare in
contatto con un gruppo di anarchici che hanno bisogno del suo
talento per gli esplosivi. Sarà Luciana, una dottoressa che
insegna all'università e aiuta le donne ad abortire
clandestinamente, a fare da tramite con il cileno e a far sfumare
l'uno nell'altro i destini dolorosi di due paesi.
Buenos Aires, 2008. Dopo trentatré anni, trascorsi in Italia,
Mariano Guerra, medico italiano, torna in Argentina per
testimoniare al processo contro gli ex militari che lo
sequestrarono, torturarono e resero schiavo durante la dittatura
militare. Mariano è uno dei pochi sopravvissuti a quella tragedia
e porta con sé un peso che nessuna sentenza può alleggerire. Il
ritorno a Buenos Aires lo costringe a confrontarsi con ciò che
significa essere rimasto vivo.
Il cuore del film è infatti il rapporto tra la vittima e il suo
aguzzino che il regista, padre italiano e madre cilena, conosce
bene essendo stato protagonista, nell'aprile del 1977 a Buenos
Aires, durante la dittatura militare, di un sequestro da parte
della polizia argentina che lo rilasciò quattro mesi dopo. Bechis
sposta la sua vicenda personale, già raccontata nello
sconvolgente Garage Olimpo, su quella del suo protagonista,
Mariano Guerra, che, dopo 33 anni dai fatti passati in Italia,
viene convinto a tornare in Argentina per testimoniare contro i
suoi aguzzini.
A Gerusalemme, nell'epoca del Mandato britannico della
Palestina, il giovane Yusuf lavora come autista per il facoltoso
Amir Atef e sua moglie, la giornalista Khuloud. Punto di contatto
tra gli ambienti altolocati cittadini e la realtà rurale del paese, il
giovane proviene dal villaggio di Al-Basma, dove cova la
ribellione contadina nei confronti dei coloni ebrei, che prendono
sempre più il controllo dei territori, e della repressione militare
britannica, rappresentata dal capitano Wingate. Dopo la notizia
della spartizione del paese tra ebrei e arabi, nel 1937, il conflitto
esplode nel villaggio e coinvolge la famiglia di Yusuf e quella
della giovane vedova Rabab, la quale a sua volta ha una figlia e
dei genitori anziani di cui preoccuparsi.
GIOVEDI 19 NOVEMBRE
CINEFORUM ORE 21.00